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Sintonia

Nuove terapie e Approccio multidisciplinare al paziente DM2

Formazione residenziale - Formazione residenziale classica (1-200 partecipanti)
20 giu 2019   16:00 - 20:30 Crediti ECM: 4.0

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Attestato digitale

Informazioni

Regione Lazio

Città Roma

Codice ECM 75-260120-1

Crediti ECM 4.0

Max Partecipanti 36

Professione Medico chirurgo, Infermiere

Disciplina Endocrinologia, Malattie metaboliche e diabetologia, Medicina interna, Medicina generale (medici di famiglia), Infermiere

Obiettivo formativo n.3 Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura

Prezzo Gratuito

Il panorama terapeutico per il trattamento dei pazienti con diabete mellito di tipo 2
continua ad arricchirsi di nuove opzioni terapeutiche, sempre più efficaci e tollerabili.
Ciononostante raggiungere un controllo metabolico ottimale resta un compito tutt’altro
che semplice.
Nonostante le insuline basali di seconda generazione, un’ampia fascia di pazienti
non raggiunge il controllo glicemico prefissato (HbA1c).
Le cause di questo parziale insuccesso sono multifattoriali: l’insorgenza di ipoglicemia,
l’aumento ponderale e la complessità dei regimi multi-iniettivi sono sicuramente i
principali ostacoli che incidono sull’aderenza del paziente alla terapia.
In tale contesto, l’approccio sinergico dell’insulina e degli agonisti recettoriali del GLP-
1 presenta un forte razionale di utilizzo, permettendo non solo una miglior efficacia
del controllo glicemico ed un effetto positivo sul peso, ma anche un numero inferiore
di ipoglicemie.
Le combinazioni a rapporto fisso di insulina basale e GLP-1 presentano il vantaggio
di aumentare l’efficacia rispetto alla sola insulina basale, modificando in maniera
positiva lo stile di vita del paziente grazie alla singola somministrazione giornaliera.
Sulla base di queste premesse, il corso proposto ha l’obiettivo di creare un’occasione
di approfondimento sulle terapie di associazione nel trattamento del paziente con
diabete mellito di tipo 2 e di individuare una pianificazione terapeutica nella gestione
del paziente stesso.

Con il contributo non condizionante di: