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Patologie vulvari: approccio pratico e nuove prospettive

Formazione residenziale - Formazione residenziale classica (1-200 partecipanti)
15 mar 2025   08:30 - 16:30 Crediti ECM: 6.0

Informazioni

Regione Emilia Romagna

Città Parma

Codice ECM 75-438893-1

Crediti ECM 6.0

Max Partecipanti 50

Professione Medico chirurgo

Disciplina Dermatologia e venereologia, Chirurgia plastica e ricostruttiva, Medicina generale (medici di famiglia)

Obiettivo formativo n.3 Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura

Prezzo Gratuito

Razionale

Le patologie vulvari rappresentano una sfida diagnostica e terapeutica per i professionisti della salute, coinvolgendo aspetti multidisciplinari che spaziano dalla dermatologia alla ginecologia.
La complessità della diagnosi differenziale, la gestione delle terapie e l’evoluzione delle conoscenze scientifiche richiedono un aggiornamento costante per offrire alle pazienti cure sempre più personalizzate ed efficaci.
L’evento nasce con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti pratici e aggiornamenti scientifici nell’approccio alle principali patologie vulvari grazie alla combinazione di lezioni frontali, analisi della real life e discussioni con esperti per garantire un apprendimento pratico e applicabile nella pratica clinica quotidiana.
Il corso rappresenta un’opportunità per acquisire competenze aggiornate e migliorare la qualità della gestione delle patologie vulvari. Al termine dell’evento, i partecipanti saranno in grado di:
  • Effettuare una diagnosi differenziale accurata delle principali patologie vulvari, avvalendosi anche dell’utilizzo della dermatoscopia.
  • Pianificare e applicare protocolli terapeutici aggiornati per le malattie infiammatorie e infettive vulvari.
  • Riconoscere e gestire efficacemente le lesioni pigmentate vulvari, distinguendo le condizioni benigne da quelle maligne.
  • Identificare precocemente le neoplasie intraepiteliali e adottare approcci terapeutici adeguati per prevenire la progressione al carcinoma invasivo

Con il contributo non condizionante di: