Informazioni
Professione
Medico chirurgo,
Farmacista
Disciplina
Allergologia e immunologia clinica,
Dermatologia e venereologia,
Otorinolaringoiatria,
Pediatria,
Pediatria (Pediatri di libera scelta),
Chirurgia plastica e ricostruttiva,
Medicina generale (medici di famiglia),
Farmacia territoriale
Obiettivo formativo n. 3
Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura
Responsabile Scientifico
Dott. Andrea Gustavo Locatelli
Durata prevista dell’attività formativa
3 ore (tempo medio stimato per acquisire le conoscenze e le competenze da parte di un utilizzatore medio)
La dermatite atopica (DA) è una malattia cronica, sistemica, immuno-mediata causata da una sottostante e persistente infiammazione della cute il cui decorso alterna cicli di recidiva e di remissione. L’incidenza della patologia è in costante aumento nell’ultimo decennio, a indicare che tra le cause etiologiche vi è una stretta interazione tra assetto genetico e fattori ambientali.
La DA, soprattutto nelle forme più gravi, condiziona in modo significativo la vita sociale dei pazienti, a causa di notti insonni per il prurito persistente e per la presenza di lesioni da sfregamento in vaste aree cutanee, anche visibili, e conseguenti difficoltà relazionali.
Nuove opzioni terapeutiche di recente introduzione, possono affiancarsi alle terapie topiche e sistemiche già esistenti al fine di offrire soluzioni innovative per un miglioramento clinico e della qualità della vita dei pazienti. È indispensabile quindi ampliare le conoscenze sulle diverse modalità terapeutiche disponibili, aggiornare gli approcci ed i percorsi diagnostico assistenziali ed implementare le conoscenze mediche che ogni innovazione comporta.
Il ruolo del medico, con un approccio integrato che coinvolge Dermatologo, Pediatra, Psichiatra e Medico di Medicina Generale, non è solo quello di prescrivere la terapia, ma di aiutare il paziente a conoscere la malattia e il percorso da seguire, oltre che a scoprire le migliori strategie per una migliore convivenza con la malattia che si traduca in una scelta terapeutica condivisa e in un miglioramento della qualità di vita.
Con il contributo non condizionante di: